A tutti gli italiani, chiamati al salvataggio della nave Italia, è stato chiesto di stringere la cinghia e mettere da parte un bel gruzzoletto da destinare alla Patria. Tutti gli italiani, arringati dalle parole stoiche dei giornali e delle teste di bue dei tecnici, hanno versato. Niente regali di natale e vacanze estive, meno aperitivi e libri da comprare. Ogni famiglia sapeva di dover far cassa, perchè sarebbe passato (anche più di una volta, si intende) il sobrio esattore dell'impossta municipale unica.
Tutti uniti, tenuti insieme dal profondo senso di responsabilità di chi sa che bisogna salvare il Paese. Niente da ridire, condivisibile il senso dell'IMU, condivisibile la necessità di togliersi parte del proprio reddito per poter avere un'importante fondo comunitario, un'investimento su sè stessi, sul proprio Stato, sul proprio futuro prossimo.
Si stima che lo Stato abbia incassato in totale una cifra vicina ai 23/24 Miliardi di Euro .
Magari qualcuno di voi potrebbe chiedersi, proprio come me: bene ora di tutti questi nostri soldi cosa ne facciamo ? Se li abbiamo raccolti per uscire dal baratro dovrebbero essere tutti reinvestiti, in quelle cose che si reputano possano essere volano economico e occupazionale:
