Visualizzazione post con etichetta Valzer della demenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Valzer della demenza. Mostra tutti i post

martedì 1 gennaio 2013

il Banco, la Matta e il Mazzo













Passate le feste (diciamo le cose come stanno) ne abbiamo tutti le palle piene di serate a casa di amici e parenti, riuniti a giocare a carte, nel goffo tentativo di trasformare scantinati e taverne in bische più o meno credibili. Ebbene Signori miei cari, ne avremo ancora per molto. Il Banco (della politica) gira senza sosta, frenetico e ansiotico, si acquatta nei nostri soggiorni lustrati e freschi, mentre l'eco della sua voce rimbomba nelle nostre stanze fredde e vuote. Il Banco è un tipo piuttosto maniacale, avido e sibillino. Se dovessi dargli un volto sarebbe vagamente simile al Merda di Pasoliniana memoria. Fate ogni sorta di scongiuro, perchè ce lo ritroveremo tutti i santi giorni a girovagare per salotti televisivi, a farsi intervistare nei giornali, cimentandosi in improbabilissime campagne elettorali di terz'ordine.
Il Banco gira e rigira, come una trottola impazzita, nel delirio febbrile di una danza barbara, un raccapricciante valzer della demenza che come un vortice riscucchia tutti i benpensanti e i piccolo-piccolo-borghese di cui l'Italia è piena.
Televisioni e giornali fanno da orchestra strampalata, la musica del "Fate Presto!" impazza già, mentre il Banco balla il valzer, e insieme a lui tutta l'opinione pubblica (così chiamano i raffinatissimi della semantica il popolino).